Le esplorazioni di Maraina e Davide
dall’Hotel Rosalia di Bordighera

Capi PodCast Ligure

Pip: L'Estremo Ponente Ligure: borghi arroccati, ville nobiliari, strade militari dimenticate, e persino Montecarlo — ma quella vera, non quella dei casinò.

Mara: Marina Lo Blundo e Davide Traverso ci portano questa settimana tra i caruggi di Bordighera alta, lungo una via militare tra bunker e mucche alpine, e fino alla Rocca di Monaco. Partiamo dal borgo antico di Bordighera.

Bordighera tra ville e borgo antico

Pip: Bordighera alta non è nata per essere bella — è nata per sopravvivere. La domanda è: cosa rimane oggi di quella logica difensiva, e quanto è diventato qualcos'altro nel frattempo?

Mara: Il post sul borgo storico lo spiega con precisione: "Il nucleo di abitazioni che costituisce Bordighera vecchia o Bordighera alta è dunque frutto della necessità di difendersi dalle scorribande dei pirati saraceni che a cavallo tra il XV e il XVI secolo flagellavano le coste del ponente ligure."

Pip: Quindi le mura pentagonali, le tre porte, i caruggi stretti — tutto pensato per tenere fuori qualcuno. Oggi tengono dentro i turisti, il che è una forma di successo diversa ma non trascurabile.

Mara: Piazza del Popolo è il cuore del borgo: Porta Maddalena la inquadra con uno scorcio di mare verso Ospedaletti e Sanremo, mentre il campanile della chiesa della Maddalena — costruito su un'antica torre di avvistamento medievale — resta visibile da ogni angolo. L'Oratorio di San Bartolomeo, con il suo interno in azzurro barocco e colonne tortili, completa il giro della piazza.

Pip: E poi c'è la fontana di Magiargé, con la sua leggenda del pirata innamorato, la ragazza rapita, il gelsomino nero come garanzia di pace. Una storia che meriterebbe una serie televisiva.

Mara: La statua probabilmente raffigura Igea, dea greca della salute, forse proveniente da una villa romana. Testa e mano sono rifacimenti del primo Novecento — il tempo ha stratificato significati su significati.

Pip: Dall'altra parte del borgo, Villa Garnier racconta una Bordighera diversa: non più rifugio dai pirati, ma destinazione di elezione per chi voleva costruire sogni architettonici sul mare.

Mara: Charles Garnier, l'architetto dell'Opera di Parigi, realizzò qui la sua residenza tra il 1871 e il 1875. Il post dedicato alla villa elenca tutto ciò che ha lasciato alla città: il Palazzo del Comune, un piano urbanistico, la Via Romana, la Chiesa di Terrasanta. La villa oggi è visitabile, gestita dalle Suore di San Giuseppe d'Aosta, a cinque euro d'ingresso.

Pip: Cinque euro per entrare in una villa progettata dall'architetto dell'Opera di Parigi, con affreschi, una torretta moresca e una colonna dei Giardini delle Tuileries in giardino. Il mercato dell'arte ha i suoi misteri.

Mara: La torretta è effettivamente il simbolo: bianca, leggera, con bifore ampie e una scala in ferro battuto. Dal terrazzo la vista spazia da Capo Nero fino alla Francia. Il giardino, progettato con Ludovico Winter, oggi ridotto a 2500 metri quadri, conserva ancora l'impianto originale di cisterne e vialetti.

Pip: Due facce di Bordighera, dunque — una costruita per resistere, l'altra per stupire. Entrambe ancora in piedi. Spostiamoci verso i crinali, dove la storia militare ha lasciato un altro tipo di traccia.

Escursioni sulla via militare

Mara: Tra Camporosso e Gouta esiste un percorso che ripercorre la seconda linea difensiva del Vallo Alpino: bunker, caserme, cisterne, gallerie. Un itinerario pensato per ebike, moto enduro o quad.

Pip: Il post lo descrive così: "Ripercorriamo un tracciato militare, si riconosce dai parapetti, il quale è stato recentemente completamente riaperto e ripristinato per una maggiore sicurezza."

Mara: Riaperto il 15 giugno 2026 dopo quattro anni di chiusura, oggi classificato come SP69. Il percorso attraversa il Monte Abellio — frequentato già in età preromana — e due gallerie militari degli anni Trenta. Nella seconda, quel giorno, una quindicina di mucche aveva scelto l'ombra come rifugio. Fauna alpina inclusa nel prezzo. Da qui si sale fino al Rifugio Gouta, a 1212 metri.

Pip: Dalla via militare alla Rocca di Monaco il salto è geograficamente breve, storicamente enorme.

Monaco Vecchia e la Rocca

Mara: La Rocca di Montecarlo è il nucleo storico del Principato — e il post propone una visita a piedi, lontana dai casinò, che parte dal porto e sale tra giardini ombrosi fino alle mura.

Pip: E già all'ingresso la storia si fa strana: "Nel 1297 Francesco Grimaldi si impadronì della Rocca con uno stratagemma: si travestì da monaco, eludendo i controlli delle guardie genovesi e sbaragliandole."

Mara: Da quell'episodio nasce la dinastia dei Grimaldi, ancora regnante. La Rocca ospita il Palais Princier, la Cattedrale neoromanica con due pale d'altare di Ludovico Brea datate 1500 e 1505, e la Chapelle de la Misericorde con la sua volta affrescata. Il Musée Océanographique chiude il percorso — un intero post a sé è già in programma.

Pip: Borghi che resistono, ville che stupiscono, strade che ricordano — il Ponente ligure non finisce mai di aggiungere strati.


Mara: Bordighera, la via militare, Monaco Vecchia: tre territori che si leggono insieme come capitoli di una stessa storia di confine.

Pip: La prossima puntata promette altri strati. Restate sintonizzati.

Lascia un commento