Oggi vi dimostriamo la veridicità della affermazione che dice che la Liguria ha le montagne sulle spalle, portandovi alla Gola di Gouta ed a Margheria dei Boschi.
Attraverseremo una delle foreste più estese della Liguria, che offre abeti bianchi, faggi, aceri di monte e pini silvestri.
Qui nidificano il gufo reale, il picchio nero, la ghiandaia, mentre tra i mammiferi è segnalato anche il rarissimo gatto selvatico, oltre alla volpe, il cinghiale, il lupo e il capriolo.
Con un percorso in salita, adatto sia alle auto che alle moto che alle ebike, vi condurremo vicinissimo al confine con la Francia ed ad una altitudine di 1212 metri slm.

Come raggiungere la Gola di Gouta
Partendo dall’Hotel Rosalia, è necessario risalire la Val Nervia percorrendo la SP64, oltrepassando i borghi di Dolceacqua ed Isolabona, in direzione di Pigna. A due km circa dall’ingresso al paese, troverete sulla sinistra un cartello blu che vi segnala il bivio per Gouta e Margheria dei Boschi.
Svoltate qui e preparatevi ad un viaggio in salita di circa un’ora, che dopo alcune case e fasce coltivate ad ulivo, si trasforma in fitti boschi e diversi tornanti (SP69).
Il viaggio
Risalendo dal fondo valle percorrerete la SP69 che è una vecchia strada militare realizzata tra le due guerre per permettere lo spostamento e l’acquartieramento delle truppe in zone subito a ridosso della linea difensiva del Vallo Alpino.
Vi raccontano un po’ di questa storia i tornanti stretti e zigzaganti uno sopra l’altro, i muretti a protezione della scarpata, le numerose fontanelle militari, un bellissimo abbeveratoio con due lunghe vasche per i muli, e più baracche oramai ridotte a ruderi immerse nella boscaglia seppur ancora visibili dalla strada.
In numerosi tornanti noterete partenze di sentieri CAI o militari che si perdono nel bosco (che ci incuriosiscono molto) e rampe lastricate che erano funzionali allo spostamento di truppe e vettovaglie. La potenza del bosco è tangibile e incute un certo timore e rispetto: gli alberi sorgono fitti ed altissimi, poca è la luce che filtra tra i rami, il sottobosco sebbene pulito, è una coltre di foglie mai mosse dall’uomo con funghi ed abeti appena nati. Tutto intorno risuona il canto degli uccelli ed un silenzio naturale e pacifico è quasi mai turbato dai motori delle auto che raramente scendono per questa via.

Man mano che si sale verso la sommità si aprono alcuni scorci che ci fanno ricordare quanto distanti oramai siamo dal mare e sopratutto quanto in alto stiamo salendo. Tutto laggiù in fondo è piccolo piccolo e chiuso da una macchia blu. Se spostiamo la vista verso nord vediamo solo boschi e qualche casa sparsa (molte abbandonate).
Dopo un tratto di strada che pare un nastro che finalmente si stiracchia dopo essere stato piegato troppe volte, un ultimo tornante e poi ancora un breve e fitto tratto di bosco… però qui si comincia a sentire il profumo delle mucche al pascolo… Spento il motore della moto, si sentono anche i campanacci riecheggiare in lontananza.
Le mucche furbacchione brucano placidamente (attenzione!) attorno al ciglio della strada o dove c’è ombra o su alcune fasce erbose… Andate piano!
Ad un tratto le fronde si aprono come un sipario, rivelando a destra uno spiazzo-parcheggio con la costruzione bassa e lunga del Rifugio Gola di Gouta, ed a sinistra un piccolo prato cinto da alti abeti con una capanna.
Siamo giunti alla Sella di Gouta… tiriamo il fiato. Da qui la strada biforca da una parte (a destra) su tracciato militare che conduce al Passo Muratone (dove si trovava la prima linea difensiva del Vallo Alpino) ed alla linea di confine con la Francia; dall’altra (a scendere) raggiunge un luogo che pare fuori dal tempo e dallo spazio: Margheria dei Boschi.









Giunti alla Sella di Gouta la sosta è necessaria. Approfittiamo per sgranchirci le gambe e per osservare il panorama che da quassù, nonostante ci troviamo a 1212 m.s.l.m. spazia fino al mare lontanissimo, oltre la Val Nervia e Camporosso. E’ una vista decisamente inattesa, data la quota e la distanza percorsa.
Il clima stesso si è trasformato, insieme ai profumi (provate a pensare qui in inverno quanta neve e quali siano le condizioni climatiche). L’aria è fresca e pulitissima e contiene quel pizzicorio tipico dei luoghi montani… c’è un odore di legno, umido, e animali che fa subito pensare a mete distantissime da noi “costieri”.
Il rifugio ci accoglie con il tepore, graditissimo, del riscaldamento che ancora è in funzione al 5 di maggio. Siamo saliti in una giornata di cielo coperto, affrontando una notevole escursione termica… e pensiamo al gradevole fresco che potremmo trovare d’estate in fuga dall’afa della costa.
Il rifugio Sella di Gouta è aperto per accogliere i viaggiatori ed è attrezzato anche con un punto di ricarica per chi usa le ebikes, cosa non scontata e gradita. Qui, tra spazi all’aperto o interni è possibile mangiare bene anche a colazione o riposare per la notte. La gestione è familiare e cordialissima, vi accolgono con tre camerate da 7 posti ciascuna, un ristorante che presenta piatti a base di genuini prodotti locali, ed organizzano anche peculiari escursioni tematiche (ad esempio quelle con la cristalloterapia).
Lasciato il rifugio prendiamo la strada in discesa verso Margheria dei Boschi. Si tratta di un tracciato asfaltato, stretto, immerso quasi completamente nel bosco e cosparso a tratti da tracce di bunker del Vallo Alpino. Dopo circa un chilometro e mezzo la strada termina in un pratone: siamo giunti a Margheria.
Un piccolo rio attraversa la valle placidamente tra pruni, cardi, abeti bianchi e pini. Sullo sfondo il tinnio di campanacci delle mucche e la piccola edicola dedicata alla Vergine Maria.
Da qui non è possibile proseguire con mezzi a motore, pertanto solo chi ha la ebike o buone gambe ha la facoltà di andare avanti ad esplorare i boschi.















Dopo questa immersione tra natura e Alpi liguri non vi resta che riprendere la strada verso la costa. Il mare vi attende con il suo confortante livello a quota zero e un mondo completamente differente e distantissimo.
Se dopo aver letto questo post decidi di visitare la Gola di Gouta e Margheria dei Boschi ritorni qui per lasciarci le tue impressioni? Ogni commento è ben gradito e ci aiuta a migliorare l’offerta di consigli e cose da vedere.



