Le esplorazioni di Maraina e Davide
dall’Hotel Rosalia di Bordighera

Oggi vi portiamo lungo un percorso che il Comune di Ventimiglia ha recentemente riaperto al pubblico dopo alcuni di lavori di messa in sicurezza e valorizzazione.
Venite con noi a visitare il Sentiero delle Calandre ed il MAR Museo Archeologico Rossi al Forte dell’Annunziata.

Come raggiungere il Sentiero.
Partendo dall’Hotel Rosalia si raggiunge il “borgo” di Ventimiglia alta e si imbocca la Galleria Scoglietti fino a raggiungere la Passeggiata Marconi. Lasciate l’auto negli appositi parcheggi ed a piedi, passando tra i curatissimi e nuovi giardini di succulente e arbusti che arricchiscono il nuovissimo porto, raggiungete l’inizio del sentiero che si trova sul lato di ponente.

La prima parte del Sentiero passa a ridosso di alcuni dei nuovi edifici realizzati a servizio del porto, e con gradini comodi sale fino al costone compatto ed alto di roccia che divide Ventimiglia dalla frazione di Latte.
Prima di proseguire, vi consigliamo di dedicare qualche momento al panorama che dal belvedere si apre toccando Ventimiglia alta, le colline ancora non invase dal costruito, la costa verso Bordighera con le spiagge di Ventimiglia e l’azzurro delle acque antistanti il porto.

Lungo il percorso, che a terra è cementato ed a lato mare è protetto da un discreto parapetto in legno e cavi di acciaio, troverete pannelli che ne illustrano i punti di interesse.

Dopo la prima salita vi troverete in concomitanza dell’imbocco della rada. Sotto di voi si trovano le Grotte Sommerse di Marina de’ la Rocca in cui in un microclima completamente separato dal mare aperto prolifera la biodiversità marina. Purtroppo non è possibile visitarle… però sarebbe bellissimo poter incontrare la Vacchetta di Mare che è un simpatico mollusco dalla livrea pezzata in bianco e nero…

la tenerissima Vacchetta di mare

Guardate attentamente la roccia che già da questo tratto di sentiero si innalza imponente e spessa. Pochi arbusti molto tenaci e secchi riescono ad attecchirvi… non perchè la consistenza di queste rocce non sia porosa, ma perchè esse sono costituite da sabbiosissimi conglomerati di pietre di varie dimensioni che contengono poco nutrimento e altissime percentuali di sale: tra queste piante c’è ad esempio il Finocchio di mare (molto apprezzato dai marinai antichi perchè ricco di vitamina C) o l’esotica Agave.

Sempre con un occhio alle rocce, vorremmo segnalare alla vostra attenzione gli strati che sono visibilissimi e che si stendono uno sull’altro orizzontalmente: milioni di anni compattati, sono esposti alla nostra vista… Alcuni periodi sono caratterizzati da pietre piccolissime disposte in maniera fittissinma, altri sono costituiti da massi legati da molta sabbia, altri ancora si distinguono per il colore dominante…
Un vero e proprio campionario geologico locale, che farebbe felice qualsiasi geologo.

Sopra le nostre teste, per molta parte del sentiero, si affaccia una bella macchia mediterranea: pini, lentisco, mirto, rosmarino, a volte a farci ombra, a volte a scortarci lungo i circa 600 metri del percorso.
Sotto di noi, per tutto il tragitto un mare di un blu incontaminato in cui si tuffa a picco o con piatti gradoni, la roccia.

Dopo la prima curva Ventimiglia scompare dietro di voi e si apre il magnifico panorama di Latte, dei Balzi Rossi e della Costa Azzurra. L’occhio si perde tra i dettagli della costa punteggiata di case, terrazzi messi a coltivo, spiagge e l’azzurro del mare. Viene voglia di tuffarsi in quest’acqua pulita e trasparente.

Tuttavia proseguiamo a cercare la spiagga delle Calandre.
A circa metà percorso si trova, più sopra, l’imponente sagoma antica del Forte dell’Annunziata, la cui storia inizia con la sua costruzione ad inizio del XIX secolo sopra la Chiesa di San Lazzaro ed il successivo Convento dell’Annunziata.
Il Forte in realtà è una ridotta (ossia una piccola propaggine difensiva) di Forte San Paolo, che dominava su Ventimiglia alta (ad essa collegato) sulla collina alle sue spalle.
Il Forte dell’Annunziata è un edificio importante e ricco di storia che per fortuna negli anni 80 del Novecento il Comune di Ventimiglia ha deciso di recuperare.
Da circa 20 anni è destinato a sede del MAR Museo Archeologico Rossi (dedicato al pioniere della storia e dell’archeologia ligure Girolamo Rossi) e contiene una bella collezione di reperti provenienti sopratutto dal contesto degli scavi archeologici di Albintimilium e che con l’Antiquarium della Zona Archeologica di Nervia completa il quadro storico-archeologico della città di confine.
Ora lasciamo il Forte dell’Annunziata cui dedicheremo presto un post specifico, tuttavia vi consigliamo vivamente di visitare il MAR, magari di ritorno dalla passeggiata, risalendo il Sentiero dalla deviazione che troverete a sinistra… Dopo la visita, potrete approfittare della vicinanza di Ventimiglia alta per prendere un bellissimo aperitivo con vista panoramica sul porto o per gironzolare nelle vie del borgo medievale, come abbiamo fatto qui.

Ritorniamo a parlare del Sentiero delle Calandre: superata la grotticella della Madonna delle Calandre, che è protetta da atti vandalici da una inferriata, il tracciato si farà più in discesa.
In breve arriverete ad un parapetto di cemento con una scala in ferro che vi condurrà al termine del “viaggio”.
Alla vostra sinistra, enormi blocchi di roccia giacciono staccati dal costone in chissà quale momento da chissà quale brusca mareggiata. L’acqua si fa bassa e trasparente… Non è facile entrare in questo punto a fare il bagno perchè le pietre sono molto grosse, ma è ugualmente affascinante poter vedere tale selvaggia bellezza.

Ancora pochi passi e troverete un pianoro su cui giunge dall’alto l’ascensore di un condominio poggiato a picco sul mare. Questo spiazzo è poco curato e pieno di arbusti e spezzoni di muri in cemento armato che risalgono agli anni Sessanta… Qui il Comune di Ventimiglia dovrebbe intervenire pesantemente perchè c’è ancora molto da migliorare.
I ventimigliesi amano molto la natura selvatica di questo posto, ma a noi piace immaginare tutti i possibili miglioramenti e siamo sicuri che il luogo sarebbe ancora più bello.

Vi accoglie a questo punto lo storico Bar delle Calandre, un chiringuito oggi piuttosto attrezzato che da anni mantiene un appeal molto hippy e easy, e che è accogliente e perfetto per la classica spartanissima birra al tramonto.
Più in la si trova una piccola rampa in discesa che dal bar ricongiunge alla spiaggia.

Questa, da sempre, è soggetta ai capricci del mare. Si tratta per lo più di una sottile e stretta lingua di sabbia che sempre più frequentemente scompare divorata dalle acque. Negli anni la abbiamo vista assottigliarsi sempre più. Molti ritengono che i lavori del nuovo porto abbiano influito pesantemente e in maniera irreparabile, danneggiando anche l’ecosistema marino… Noi ci auguriamo che tutto cio sia il meno vero possibile.

Quindi, siamo giunti alla spiaggia… Se la stagione ve lo concede, vi consigliamo di fare il bagno ed approfittare del fondale bassissimo che vi arriverà al ginocchio permettendo lunghe passeggiate rinfrescanti a mollo. Se invece non vi sarà possibile… allora risalite al museo e visitate anche Ventimiglia alta.

Speriamo che questa passeggiata vi abbia lasciato un po’ della poesia che contiene perchè questo luogo è uno dei più amati dagli abitanti di Ventimiglia e finalmente sta dando segni di volersi svelare anche ai turisti, come spesso fanno le passeggiate francesi come quella di Le Corbusier di Cap Martin.

Se dopo aver letto questo post decidi di percorrere il Sentiero delle Calandre ritorni qui per lasciarci le tue impressioni? Ogni commento è ben gradito e ci aiuta a migliorare l’offerta di consigli e cose da vedere.

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