Volete fare una passeggiata leggera bordo mare? Vi consigliamo il piccolo sentiero del Camin du Pipu, che parte dal porto di Bordighera e arriva all’ex campo sportivo di Bordighera.
Come arrivare al Camin du Pipu:
1) Dall’Hotel Rosalia a piedi è sufficiente percorrere la passeggiata a mare di Bordighera sino al Porto Turistico (in direzione Sanremo) o procedere lungo la Via Aurelia.
2) In auto si percorre la Via Aurelia in direzione Sanremo, fino a svoltare a destra in Via Marinai d’Italia. E’ possibile parcheggiare o sul piazzaletto che si trova nei pressi di questo bivio oppure direttamente al porto.
Ma perchè si chiama Camin du Pipu?
Ogni paese che si rispetti ed ogni ambiente di popolo hanno i loro personaggi. Tra i numerosi che animavano il porto c’è anche la figura di Pipu.
Raccontano i vecchi che negli anni tra i Cinquanta ed i Sessanta Pipu era un pescatore loro collega abbastanza eccentrico. Pipu era un tipo magro e secco che abitava in Arziglia e che passava per questo sentiero improvvisato ogni volta che la sua giornata lavorativa giungeva al termine… Ecco che l’eccentricità del soggetto trasferisce il nome al sentiero. Pipu era molto conosciuto in porto anche per il suo strano modo di rispondere ai saluti: ogni volta che rientrava con la sua barca e che i colleghi che sostavano a riposare, chiacchierare, bere o giocare a carte sotto le arcate dei rimessaggi, lo salutavano rispondeva con un incomprensibile grido di “Iep ! Iep!“. Nessuno ha mai capito cosa significasse questo verso che lo rendeva così celebre.
L’inizio del sentiero si trova all’estremità orientale del porto, nei pressi del braccio corto di imbocco: troverete una rampa gradonata e un cartello un po’ pittoresco che indica il Camin du Pipu.
Il sentiero di per sé non è particolarmente lungo, ma è un piccolo compendio di Bordighera: da un lato si costeggiano la minuscola spiaggia della Arenella con il suo fondale sabbioso e le rocce friabili e gialle, modellate da sempre da vento e mare, dall’altro, oltre la rete che protegge dal tracciato della ferrovia, vedrete svettare la bianca e leggera facciata di Villa Garnier e gli stretti edifici del “paese alto“.

Il Camin du Pipu è un misto di roccia e battuto di sabbia, invaso a tratti da agavi, salicornia, ginestrino delle scogliere, valeriana, fiori di malva e soffioni. Vedrete un mare trasparente, fatto di scogli e sabbia, in cui è possibile con un po’ di avventura ed attenzione anche provare a fare il bagno, cercando i punti più comodi per risalire.
L’idillio di questo luogo è rotto ogni tanto dal passare del treno, che dal 1870 collega con la linea litoranea (all’epoca preferita di gran lunga ad una interna, per via della panoramicità) Genova con Ventimiglia… Però se vi piacciono le emozioni forti potete fare un video ravvicinatissimo del treno che passa spettinandovi !








Verso est il Camin termina in una piccola spiaggetta, che si scontra con l’ex campo sportivo di Bordighera, costruito negli anni Sessanta, il quale divide in due il tratto di costa che va da Punta Migliarese a Capo Sant’Ampelio e che è definito come Arziglia.
Dovete sapere che la spiaggia dell’Arziglia era lunghissima e ampia e ha dato da sempre da vivere ai pescatori bordighesi. Questo tratto di costa era così pescoso e comodo che molti equipaggi di pescatori lo raggiungevano fin da Alassio.
Alle spalle della ampia spiaggia si estendevano appezzamenti coltivati divisi dai piccoli rii (primo tra tutti il Rio Sasso) e da muri in pietra.
Intorno ai campi si raggruppavano spesso case di famiglie a formare piccoli nuclei che ancora oggi sono in parte visibili, sopravvissuti all’urbanizzazione ed allo stendersi del tracciato della ferrovia, il quale, viaggiando ad una quota più alta, ha creato una vera e propria barriera tra mare e case.
Diverse sono le immagini, tra dipinti di pregio e fotografie, che testimoniano la semplice vita dell’epoca fino ai primi decenni del Novecento. Con l’ausilio di alcune di esse proviamo ad immaginare come apparisse questo sito poco meno di cento anni fa.










Tornando all’oggi, giunti alla spiaggetta troverete un bell’albero di Ficus frondoso con alcune panchine. Potrete ristorarvi alla sua ombra e godere di un bel panorama.
Alle vostre spalle si apre un passaggio che vi condurrà in Via dei Pescatori, una viuzza costeggiata dalle antiche case. Guardando bene potrete riconoscere i caratteri dell’edilizia rurale ligure e della storia di Bordighera di cui poc’anzi vi abbiamo accennato.
Via dei Pescatori vi riporta sull’Aurelia.

Procedendo verso Sanremo, sull’Aurelia, avrete la possibilità di notare ancora oggi le divisioni degli antichi appezzamenti agricoli e sparse qua e la le case dei pescatori-contadini. Un po’ nascosti, ancora oggi, ci sono pozzi, norie e tratti di canalizzazioni irrugue che qui si chiamano “beodi”.
Se vi voltate verso monte vedrete la cosiddetta Curva d’argento con palmeti ed uliveti storici che tanti pittori hanno ispirato, la valle del Rio Sasso (con il Sentiero del Beodo), il Cimitero degli inglesi e quello del Commonwealth, i Giardini Winter e la casa dell’artista Marcello Cammi.



Chi era Marcello Cammi ?
Cammi è stato un artista che a partire dagli anni Cinquanta ha realizzato dipinti e numerosissime sculture in cemento con una tecnica che era prettamente utilizzata per la scultura in terracotta dall’arte povera e naif. La sua produzione artistica eclettica è stata riconosciuta tardivamente e quasi tutte le sue preziose opere sono andate distrutte o perdute. Cammi ha lavorato per cinquant’anni sulle rive del Sasso scolpendo addirittura gli argini e realizzando nelle immediate adiacenze della sua modesta abitazione, uno spazio completamente invaso dalle sue opere molto pittoresco. Nel 2006 una alluvione ha definitivamente cancellato le testimonianze della sua arte. Alcuni dei pochi pezzi che si sono salvati li potete ammirare nello spazio recentemente realizzato che si trova al di sotto della Aurelia e che è preannunciato da una scultura di un uomo che solleva un globo sulla sua testa (moderno Atlante). Scendete la scaletta che si trova oltre il semaforo (sul marciapiede a monte) e potrete passare così anche sotto al sedime stradale.












Da qui, dopo aver sostato sulla panchina dello Spazio Cammi, dirigetevi verso mare e arriverete nuovamente sulla spiaggiona dell’Arziglia dove potrete passeggiare ancora per un tratto.
Diversi tunnel poi vi riconnetteranno all’Aurelia se vorrete tornare indietro dato che, arrivati allo stabilimento La Capannina, non è più possibile proseguire a meno che non abbiate scarpe da ginnastica e siate amanti dei salti sugli scogli… da lì si arriva fino alla spiaggia sotto al Grand Hotel del Mare (Punta Migliarese).




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