Le esplorazioni di Maraina e Davide
dall’Hotel Rosalia di Bordighera

mentone by night

Quella che vi proponiamo oggi è una passeggiata serale nella prima località che incontriamo oltreconfine, cioè Mentone.

Mentone è abbastanza vicina a Bordighera: si trova infatti a pochissimi km da Ventimiglia ed è immediatamente a ridosso del confine francese. Per raggiungerla, in automobile o in moto, partendo dall’Hotel Rosalia si può tranquillamente percorrere la SS 1 Aurelia (che a Bordighera si chiama Via Vittorio Emanuele II) arrivando a Ventimiglia dove, superato il ponte sul fiume Roja, seguendo sempre le indicazioni per la SS 1, imboccate il lungo tunnel che passa sotto l’altura su cui sorge Ventimiglia Alta. Da qui procedete in direzione della piccola località di Latte (nel cui territorio ricadono i Giardini Hanbury) e andate oltre fino a che, dopo l’ultimo tunnel ricavato nell’alta falesia che ospita le Grotte dei Balzi Rossi, non arrivate al confine in località Ponte San Ludovico. Sul lato del mare, in una grossa aiuola ancora in territorio italiano, passate accanto a una grande opera d’arte di Michelangelo Pistoletto, “Il terzo paradiso“. Probabilmente non la noterete, perché è un’opera concepita per essere vista solo dall’alto: rappresenta l’infinito con un ulteriore cerchio nel mezzo, più grande, a significare la coesistenza degli opposti e la loro possibile interrelazione e comunicazione. Essendo posta su un confine, l’opera si pone come riflessione sul tema delle migrazioni (tema caldo e particolarmente tangibile da queste parti).

“Il terzo paradiso” di Michelangelo Pistoletto, davanti al confine francese

Poco oltre arriviamo al confine. Qui sono ancora presenti apprestamenti della vecchia linea di frontiera, e di fatto dal lato dell’ingresso in Francia è sempre presente una pattuglia della Gendarmerie francese: consigliamo dunque di sopraggiungere a passo d’uomo; ad ogni modo l’eventuale controllo è un pro-forma.

Superata la frontiera, inizia una lunga via litoranea che costeggia la lunga spiaggia di Mentone, il porto di Mentone Garavan, la Plage des Sablettes e il Vieux Port. Consigliamo di lasciare l’automobile nel parcheggio interrato Vieille Ville, che si trova proprio alle pendici della città vecchia, sotto una bella piazzetta antistante il Bastione – Museé Jean Cocteau.

Il lungomare sul Vieux Port e sulla Plage des Sablettes è una piacevole passeggiata sulla quale affaccia una serie di ristoranti e locali con ampio dehors. Se invece volete puntare subito alla città vecchia, imboccate Quai de Monleon e iniziate la salita, che sembra erta, ma che in realtà non è faticosa, de L’Escalier che conduce praticamente sulla piazza della basilica di San Michele Arcangelo, cuore del centro storico di Mentone. L’Escalier costituisce un punto di vista panoramico sul porto e sulla costa verso il versante ligure. Arrivati in cima ci si rende conto di quanto effettivamente siamo saliti di livello rispetto al mare e al porto.

La città vecchia di Mentone ha molti caratteri in comune con i borghi liguri della Riviera di Ponente: la sua vicinanza al mare, ma in altura, con la silhouette della chiesa che si staglia e si distingue da distante, ricorda per certi versi Cervo, in provincia di Imperia. Per il resto ricorrono anche qui i consueti vicoli stretti, che in Liguria chiamiamo caruggi, e alte case in pietra. Il centro storico è naturalmente molto curato e ben tenuto.

Ma vediamo più da vicino il grande complesso della basilica di San Michele Arcangelo, trionfo dell’arte barocca: è il principe Honoré II di Montecarlo a commissionare all’architetto genovese Lorenzo Lavagna il progetto di “una grande e bella chiesa per Mentone“. La posa della prima pietra avviene nel 1619, ma i lavori di costruzione iniziano solo 20 anni dopo e la chiesa sarà finalmente consacrata nel 1653. Al 1701 risale invece l’alto campanile, ben 53 metri!, che oggi si nota anche da molto distante, vero punto di riferimento nel territorio.

Il sagrato nel piazzale antistante è realizzato in risseu, tecnica di pavimentazione tipica ligure, in acciottolato di piccole pietre di fiume poste di taglio spesso a realizzare figure, come un mosaico ma in tessere più grandi e tondeggianti: non esattamente il tipo di pavimento più amato dalle donne con i tacchi, ma in realtà molto elegante e raffinato.

Forse per superare i salti di quota (il pendio originale è in effetti piuttosto ripido, come L’Escalier ci ha dimostrato), forse con intento di fortificare l’edificio, la parte posteriore della basilica si presenta come un possente complesso fortificato, con muraglione a scarpa che è possibile osservare percorrendo una stretta scala (rue des Ecoles Pies) che scende fino a una piccola piazzetta nascosta.

Mentone, uno scorcio della Città Alta

Da qui si procede fino a una piccola piazzetta-terrazza dominata da un bell’olivo, e da qui si scende verso la via pedonale piena di negozietti che è il cuore dello struscio di Mentone. Prima però, una chicca: percorriamo Rue de Brea, che si distingue per la caratteristica di essere ampia e regolare, ben diversa dai vicoli che abbiamo percorso fin qui, con palazzi che ricordano architetture spagnole, con ampie aperture su strada che un tempo erano destinate al ricovero di carrozze. E proprio in uno di questi palazzi una lapide ricorda del soggiorno di Napoleone Bonaparte col suo seguito all’epoca dell’annessione di Mentone al Regno di Francia, alla fine del Settecento.

Ritorniamo nella città bassa, dove la via pedonale Rue Saint Michel è il luogo in cui fare shopping e – per i turisti – comprare i classici souvenir della Costa Azzurra/Provenza: prodotti derivati dalla lavanda, tovaglie, tessuti, piatti e ceramiche varie con le caratteristiche fantasie provenzali dai colori accesi e dai temi ricorrenti (prime tra tutte olive e foglie di olivo verdi e nere su fondo giallo), e poi negozi di souvenir e di abbigliamento vari, ai quali si alternano gelaterie, crêperies e cafés.

Nelle notti estive su Esplanade Francis Palmero, non distante dal bel mercato coperto de Les Halles, costruito alla fine dell’Ottocento e tutt’oggi in uso, si tiene un mercatino di bancarelle che vendono bigiotteria e oggetti vari di artigianato. Mentre lo attraversiamo ci portiamo nuovamente sul mare, presso il Bastion – Musée Jean Cocteau.

Bastion – Musée Jean Cocteau

Jean Cocteau (1889-1963) è stato un poeta, drammaturgo, sceneggiatore, disegnatore, scrittore, regista e attore francese: un artista a tutto tondo cui Mentone ha dedicato un museo su due sedi: una grande struttura, moderna, all’incrocio tra Quai de Monleon e Promenade du Soleil, e una, storica, ospitata nel Bastion a controllo del molo del porto, rivolto verso Rocquebrune. Il Bastion fu la prima sede museale dedicata all’artista, definito “Principe dei poeti”, fin dal 1966. Cocteau a Mentone aveva decorato la Salle des Mariages nel palazzo del Municipio, perciò gi fu offerto – ancora in vita – di realizzare un museo delle proprie opere. Lui lì per lì rifiutò, non volendo fossilizzare le sue opere in un’esposizione permanente e stantìa, così si preoccupò che qui vi fossero esposte le sue opere in rotazione. Tuttavia capì ben presto che forse era meglio lasciare un’impronta forte su quel monumento così importante per la città e ne seguì i lavori, decidendone oltre che le opere da esporre, anche gli arredi, a partire dal pavimento a mosaico sul quale raffigurò un grande geco, “simbolo della pigrizia mediterranea” come lui stesso lo definì.

Il museo nel bastione è aperto durante il giorno. La sera però ne accende la facciata un videomapping fisso in cui trova posto un doppio ritratto di Cocteau e anche un piccolo geco.

Passeggiando sul molo che chiude il Vieux Port si può godere di un bel panorama sulla città vecchia e sul mare antistante, suggestivo, grazie alle luci, anche di notte. E con questa passeggiata accompagnata dallo sciabordio leggero delle onde nel porto concludiamo la nostra escursione a Mentone by night, con l’intenzione, perché no, di tornare di giorno, magari in inverno durante il periodo della Fête du Citron per la quale Mentone è nota ben oltre i suoi confini.

Se dopo aver letto questo post decidi di trascorrere una sera a Mentone, ritorni qui per lasciarci le tue impressioni? Ogni commento è ben gradito e ci aiuta a migliorare l’offerta di consigli e cose da vedere.

Una risposta a “Mentone by night”

  1. […] arrivare a Sospel. Partendo dall’Hotel Rosalia, potete prendere l’autostrada per Mentone, qui usciti vi sarà sufficiente seguire le indicazioni per Castillon/Sospel attraverso il traforo […]

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